mercoledì 5 giugno 2013

Sarde a Beccafico

Dicono che la cucina Siciliana sia una delle più buone d'Italia.
Io non ci sono mai stata in Sicilia e spero di andarci molto presto perché quando guardo gli episodi di Montalbano mi incanto a vedere tutti quei posti magnifici e soprattutto mi viene un desiderio di assaggiare quei piatti che lui gusta "senza che nessuno gli parli"....
 
Allora io nel mio piccolo ci provo a preparare qualcuno di quei piatti. Non so se il mio risultato si avvicina ma di sicuro a me e mio marito piacciono moltissimo.
L'origine del nome di questo piatto l'ho sentita una volta guardando una trasmissione di cucina ed è molto divertente.
Beccafico come si sa è un volatile e si dice che era un piatto riservato ai nobili palermitani, perché troppo costoso per la popolazione. Così il popolo imitò questo piatto utilizzando le sarde, che era un alimento di facile reperibilità.
 
Ingredienti:
100 gr di pane bianco raffermo,
400 gr di Sarde,
una manciata di pinoli,
una manciata di uva passa,
2 limoni,
olio evo,
prezzemolo tritato,
2 cucchiai di pane grattugiato,
foglie di alloro.
Pulire le sarde eliminando la testa  e la lisca centrale, aprirle a libro.
Mettere in ammollo l'uvetta.
Tritare il pane grossolanamente e tostarlo in una padella. Quando sarà dorato versarlo in un recipiente  ed aggiungere un cucchiaio di olio. Nella stessa padella tostare i pinoli.
Aggiungere al pane i pinoli, l'uvetta strizzata, il prezzemolo e il succo di un limone. Mescolare bene. La ricetta originale prevede anche un cucchiaino di zucchero, ma io non l'ho messo.
Mettere un po' di questo composto in ogni sarda e arrotolare su se stessa. Sistemarle in una pirofila, intervallate da foglie di alloro. Versare un filo di olio, il succo di un limone e cospargere il tutto con pane grattugiato. cuocere in forno caldo per 5 min. a 170°.
Foto di Massimo Vitali
Provatele vi assicuro che è una prelibatezza.....

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